venerdì 6 giugno 2008

weekend in Trebbia


E' da quando lo conosco che Roberto mi parla del Trebbia:
un bellissimo fiume, una valle incantata: dobbiamo andarci!
Io mi lascio sempre conquistare dalla filosofia mistica del "vecchio".
Piccoli passi. Ma sicuri. Cosi si diventa "inaffondabili".
Un weekend sul Trebbia possiamo regalarcelo.
E ora ci siamo, grazie alle piogge abbondanti, a Simona PR e alla
disponibilita' di Jimmi.
Siamo in un bel gruppo: io, Robby e Simona appunto, piu' Jimmi,
Serena, Valentina, Fra, Lebbo, Nico e Renato.
Fila tutto liscio fino all'uscita dell'autostrada, poi i dubbi cominciano a
pervadere i canoisti meno esperti quando scorgono il fiume marrone e
gonfio di pioggia.
Il paesaggio e' notevole: siamo in pieno appennino tra gole a
strapiombo simil-ardeche
e un fiume tortuoso in valle, in lontananza qualche montagna innevata.
Capisco di essere arrivato a destinazione solo quando Serena smette di
fare battute.
Non so se lo sapete, ma quando e' in forma la Serena spara "arguzie" a
ciclo continuo.
Sono talmente cretine che risultano divertenti.
"Dove dobbiamo arrivare? a Marsaglia? chissa' se hanno del sapone.!
Alla fine ha contagiato anche me, che sono un dilettante apprendista.
Ad ogni cartello scatta a scemenza: "localita' quadrelli?chissa' se
hanno camice a righe."
Non mi faccio scrupolo e cito anche massime canoistiche d'altri tempi:
"il puntapiedi e' come il water, se non spingi serve a poco !"

E' gia' mezzogiorno quando facciamo tappa a SportOpenSpace e
osserviamo i livelli.
Il fiume e' pieno, ma fattibile: faremo ponte lenzino-marsaglia oggi e
le gole domenica
Decidiamo di attendere un po' mangiando un panino a digeribilita'
nulla (che si vendichera'
poi accompagnandoci per tutta la discesa)
Verso le 2 siamo in fiume, all'imbarco incontriamo anche Flavio e
Paolo diretti al tratto piu' alto.
C'e' uno strano rumore nel fiume. Generazioni di correnti fluide
nascono e muoiono sotto
lo sguardo dei canoisti attenti. Fortune liquide vengono dissipate in
un attimo,
movimenti di onde sovraeccitate seminano brividi,
le sponde fuggono rombando dal loro luogo d'origine,
i buchi tracannano energia e da oscure bolle nascono flutti dissidenti,
ognuno da affrontare con concentrazione diversa.
La corrente spinge, Renato scioglie la tensione con un bagnetto
piuttosto artistico,
ma anch'io rido poco: faccio in fretta a capire che bisogna stare all'erta,
un po' per i controroccia, un po' per le molte turbolenze,
anche quando sembra di essere in morta.
Il tratto e' tutto una curva, ottimo esercizio per imparare a tagliare,
ma c'e' anche spazio per divertirsi con belle onde giocose..
Deve pensare lo stesso anche Lebboshow: nel cercare di surfare si
avvita e ribalta.
eskimo fallito e bagno..io recupero la pala, Robby cerca di portalo a riva,
ma la corrente spinge troppo. Arriva di gran carriera Jimmi, ma non
puo' fare altro che
accompagnare il LebboBagnante lungo la rapida piu' lunga del Trebbia ..
qualche buco evitato per poco e il casco riflettente lo si vede
scomparire lontano..
lontano, lontano..
(mai fatto un bagno cosi lungo ammettera' il ns eroe una volta
recuperata l'amata sponda)
Dopo 2 ore di fiume usciamo soddisfati e' gasati:
Nico e Renato consumano tutta l'acqua calda e poi tirano fuori le
trombe (avete letto bene: trombe) e improvvisano un concerto.
Gli altri ridono fino al maldipancia, poi si mettono a giocare a calcio.
Giusto il tempo di vedere la Fra mandare il pallone sul tetto ed eccoci pronti
per la cena: affettato,tortelli,anatra
,melanzane,gutturnio,dolce,caffe,amaro
un bella conclusione. Nico LatinLover ammicca alla bella ostessa,
Cristiano ci chiama
per confessare che sta tinteggiando la camera di rosa !

Domenica e' un altra splendida giornata: sole alto, umore ottimo.
A dare il giusto tono agonistico ci pensa al solito Lebbo.
Jimmy : manca qualcuno, dov'e' il Lebbo?
coro: si e' imbarcato a monte per fare la "rapidella del tortello"
Jimmy: dov'e' il lebbo?
coro: sta giocando sul "tortello"
coro: dov'e' il lebbo?
Jimmy: porca putt... e' a bagno !!!
A parte questo fuori programma tutto scorre tranquillo, il tratto e'
simile a quello di ieri,
siamo immersi in un mare di verde, sulle sponde e in fiume
che ha ormai perso il colore marrone e sfuma in un bel verde smeraldo
scendiamo .. unico brivido alla galleria: la Vale si lascia prendere
dalla tensione,
ma con l'aiuto di Jimmy si risolve tutto senza problemi.
Il paesaggio si stringe nelle gole a strapiombo e poi finalmente si allarga,
si ingrandisce e rende palpabile quello che abbiamo fatto fin ora: una
bella discesa
in compagnia.

Ed eccoci ancora una volta allo sbarco, non mi rimane che ringraziare al solito
l'immenso Jimmi per la disponibilita' e la pazienza
.. e poi (ovviamente) tutti i compagni di weekend.