giovedì 23 aprile 2009

vara

Vara- marzo 2009

lunedì 21 luglio 2008




½ ALPIN SPRINT, 1/5 PIODE SCOPELLO -
- Sesia 12-13 luglio 2008

Piccolo resoconto del finesettimana in Sesia del 12-13 luglio2008

venerdi: Come nei migliori film di Tarantino l’inizio anticipa il finale. Sulla Milano-Torino vediamo lorrendo furgone smarmittante euforia del Lorenz + Pollege. La novella coppia-araba-fenice che nasce dalle ceneri del "niusgrupCCBO". Diretti verso metricubi della Dora LORO, diretti verso discese minimaliste NOI. Contenti entrambi perche’ le piste dei canoisti e dei vacanzieri del kayak sono molteplici, e capita a volte di incrociarle. Buon viaggio a loro, buon inizio a noi. Dove dormiro’? E’ un dilemma epistolare che m’angoscia piu’ del tratto che faremo: Piode-Scopello? Alpin? Gole? Tratto classico? Siccome il tempo ricorda le geste dell’epico Noe’ e la sua barca io scelgo di dormire al coperto da Eddyline, a 3 cm sotto il tetto. TDPTG: tanto domani piove tutto il giorno

sabato: piove? un po’ si e un po’ si, ma nessuno (o quasi) si spaventa al calar in fiume, anzi ci sono impennate d’orgoglio post pomeridiano. Tra i pregi del gruppo canoa vacanze piemonte c’è quello di non sentenziare, ma sanamente cazzeggiare. Siamo in tanti, ma abbiamo la fortuna di divertirci e di muoversi in sostanziale accordo con la poetica fluviale e assecondare la pioggia a catinelle che scende. Paradossalmente coerenti alla corrente scendiamo il fiume e "tranciamo" piu’ e piu’ volte. Bello, palesemente bello ... ma non vi tediero’ oltre nel descrivere la discesa. no, tralasciamo l’epica liofilizzata tra tome e speck e kebab

Domenica: Piove anche nella notte di sabato (cosa sognera’ Marco?) Cullato da dubbi che ripercorrono la storia fin dalle origini, fin dalle performance di un anno fa, decido di seguire i piu hard-boiled, mentre i livelli si attestano sui 90mq. Inizia Piode-Scopello. Esposto a massicce dosi di adrenalina liquida seguo il duo Stick-Cri e ripeto il mantra "chiappe strette e pagaiare". Dalla posizione privilegiata mi faccio rivoltare ed eskimo d’orgoglio ferito. Ma nulla si puo’ contro il livello che sale. La vista della "soglia" fa filosofeggiare: Se la paura fa 90 , 90 mq fanno la paura? Ritorniamo saggiamente sui nostri passi a fare "trance" tutt’altro che miti. Montagne russe esaltanti di onde che ti proiettano altissimo e levissimo, suuuu, poi giuuuuuuuuuu, pagaiaaaaaaaaaaa e poi ancora aree di incertezza, rispetto alle ascendenze e alle fasi discendenti del progetto sesia90. Bello osservare che le mie lacune sono tutte colmate dall’adrenalina in questo folle alternarsi d’onde. A me basta. Sbarchiamo. Panino chiacchiere e toma e speck. Fase calante di un weekend da ricordare. Quasi quasi me lo segno in agendina, nelle pagine di mezzo. Mettersi in viaggio è il miglior cardiotonico. Mettersi in fiume allontana la tristezza. Ogni volta che ti afferra la voglia di sparare ai piccioni dal balcone, decidi in fretta: e’ tempo di partire. Il saggio canoista coglie al balzo la pal(l)a e si proietta in Canoa.

Grazie ai compagni di weekend (Simona, Giulio, Allo, Alberto, Alberto, Astra, Sere, Fra, Nico, Stick, Maria, Alessia, Leo e Cri (BestBackEntry)!!

A presto MarcoT (alias MarcoDoveDorme)

venerdì 6 giugno 2008

weekend in Trebbia


E' da quando lo conosco che Roberto mi parla del Trebbia:
un bellissimo fiume, una valle incantata: dobbiamo andarci!
Io mi lascio sempre conquistare dalla filosofia mistica del "vecchio".
Piccoli passi. Ma sicuri. Cosi si diventa "inaffondabili".
Un weekend sul Trebbia possiamo regalarcelo.
E ora ci siamo, grazie alle piogge abbondanti, a Simona PR e alla
disponibilita' di Jimmi.
Siamo in un bel gruppo: io, Robby e Simona appunto, piu' Jimmi,
Serena, Valentina, Fra, Lebbo, Nico e Renato.
Fila tutto liscio fino all'uscita dell'autostrada, poi i dubbi cominciano a
pervadere i canoisti meno esperti quando scorgono il fiume marrone e
gonfio di pioggia.
Il paesaggio e' notevole: siamo in pieno appennino tra gole a
strapiombo simil-ardeche
e un fiume tortuoso in valle, in lontananza qualche montagna innevata.
Capisco di essere arrivato a destinazione solo quando Serena smette di
fare battute.
Non so se lo sapete, ma quando e' in forma la Serena spara "arguzie" a
ciclo continuo.
Sono talmente cretine che risultano divertenti.
"Dove dobbiamo arrivare? a Marsaglia? chissa' se hanno del sapone.!
Alla fine ha contagiato anche me, che sono un dilettante apprendista.
Ad ogni cartello scatta a scemenza: "localita' quadrelli?chissa' se
hanno camice a righe."
Non mi faccio scrupolo e cito anche massime canoistiche d'altri tempi:
"il puntapiedi e' come il water, se non spingi serve a poco !"

E' gia' mezzogiorno quando facciamo tappa a SportOpenSpace e
osserviamo i livelli.
Il fiume e' pieno, ma fattibile: faremo ponte lenzino-marsaglia oggi e
le gole domenica
Decidiamo di attendere un po' mangiando un panino a digeribilita'
nulla (che si vendichera'
poi accompagnandoci per tutta la discesa)
Verso le 2 siamo in fiume, all'imbarco incontriamo anche Flavio e
Paolo diretti al tratto piu' alto.
C'e' uno strano rumore nel fiume. Generazioni di correnti fluide
nascono e muoiono sotto
lo sguardo dei canoisti attenti. Fortune liquide vengono dissipate in
un attimo,
movimenti di onde sovraeccitate seminano brividi,
le sponde fuggono rombando dal loro luogo d'origine,
i buchi tracannano energia e da oscure bolle nascono flutti dissidenti,
ognuno da affrontare con concentrazione diversa.
La corrente spinge, Renato scioglie la tensione con un bagnetto
piuttosto artistico,
ma anch'io rido poco: faccio in fretta a capire che bisogna stare all'erta,
un po' per i controroccia, un po' per le molte turbolenze,
anche quando sembra di essere in morta.
Il tratto e' tutto una curva, ottimo esercizio per imparare a tagliare,
ma c'e' anche spazio per divertirsi con belle onde giocose..
Deve pensare lo stesso anche Lebboshow: nel cercare di surfare si
avvita e ribalta.
eskimo fallito e bagno..io recupero la pala, Robby cerca di portalo a riva,
ma la corrente spinge troppo. Arriva di gran carriera Jimmi, ma non
puo' fare altro che
accompagnare il LebboBagnante lungo la rapida piu' lunga del Trebbia ..
qualche buco evitato per poco e il casco riflettente lo si vede
scomparire lontano..
lontano, lontano..
(mai fatto un bagno cosi lungo ammettera' il ns eroe una volta
recuperata l'amata sponda)
Dopo 2 ore di fiume usciamo soddisfati e' gasati:
Nico e Renato consumano tutta l'acqua calda e poi tirano fuori le
trombe (avete letto bene: trombe) e improvvisano un concerto.
Gli altri ridono fino al maldipancia, poi si mettono a giocare a calcio.
Giusto il tempo di vedere la Fra mandare il pallone sul tetto ed eccoci pronti
per la cena: affettato,tortelli,anatra
,melanzane,gutturnio,dolce,caffe,amaro
un bella conclusione. Nico LatinLover ammicca alla bella ostessa,
Cristiano ci chiama
per confessare che sta tinteggiando la camera di rosa !

Domenica e' un altra splendida giornata: sole alto, umore ottimo.
A dare il giusto tono agonistico ci pensa al solito Lebbo.
Jimmy : manca qualcuno, dov'e' il Lebbo?
coro: si e' imbarcato a monte per fare la "rapidella del tortello"
Jimmy: dov'e' il lebbo?
coro: sta giocando sul "tortello"
coro: dov'e' il lebbo?
Jimmy: porca putt... e' a bagno !!!
A parte questo fuori programma tutto scorre tranquillo, il tratto e'
simile a quello di ieri,
siamo immersi in un mare di verde, sulle sponde e in fiume
che ha ormai perso il colore marrone e sfuma in un bel verde smeraldo
scendiamo .. unico brivido alla galleria: la Vale si lascia prendere
dalla tensione,
ma con l'aiuto di Jimmy si risolve tutto senza problemi.
Il paesaggio si stringe nelle gole a strapiombo e poi finalmente si allarga,
si ingrandisce e rende palpabile quello che abbiamo fatto fin ora: una
bella discesa
in compagnia.

Ed eccoci ancora una volta allo sbarco, non mi rimane che ringraziare al solito
l'immenso Jimmi per la disponibilita' e la pazienza
.. e poi (ovviamente) tutti i compagni di weekend.

lunedì 7 aprile 2008

il Divin Scoltenna



Nel fiume che dall'Appenin discende
fui io e vidi cose che ridir ne'sa ne' puo'
chi l'acque perigliose fende.
Li compagni di Scoltenna la mente incensa
che la bella domenica rimembro rara e densa
Ben dico che di Simone vidi il barlume
si' che da tanto tempo non lo vedea in fiume.
Vale e Simo venian danzando
cogitando di appoggi e sovente dimandando.
D'appresso segui Roberto con gran cipiglio
l'inaffondabile che mai fu in periglio.
Sere e francy facean a Davide gran festa
ciarlan di molto e movean la testa
poi francesca e li corsisti si raccolse
che il fiume allegro presto li avvolse.
Lo maestro jimmi guida la truppa empia
anche se tosto ne avra' piena la tempia

lo dia volgea a mezzodi e fummo in fiume,
lievi e gravi con uso di ragione e lume
d'entrar in onda alta che vi gira
a voi la pagaia e la corrente sospira
Rimira giu e vedi quanto scorre il mondo
si che il cor tuo s'illimuna giocondo
Poi il sol se ne va e vien la sera
non v'arrestate, prima che l'occidente s'annera

o voi che siete in picciola barca
desiderosi di seguir chi il fiume varca
tornate a riveder i vostri miti
seguite il ccbo e non rimarrete smarriti.

mercoledì 26 dicembre 2007

Buon Natale


che dire..
vabbe' la faccio corta:
BUON NATALE e Felice 2008

lunedì 15 ottobre 2007

Valstagna

Finalmente relax..peccato che siano gia' le 23 e domani la sveglia
sara' inclemente.
Ogni volta mi sorprendo di come siano piene ed impegnative le giornate
del canoista. Nessuno lo dice, ma la canoa ha un "prima" e un "dopo"
che concorrono alla soddisfazione, ma che sono faticosissimi.
"prima": organizzare le macchine e informarsi sulle discese,
"dopo": mettere a posto la canoa, lavare mute puzzolenti, stendere,
lasciare scie gocciolanti per casa, disfare la borsa...

Lo scorso weekend piccolo esodo "cicibo'" sul campo slalom di
Valstagna; un gruppo a seguire il corso di salvamento (Sticca, Allo,
L'inge, Nico, Gabriella), un gruppo di volenterosi e supporters per
farsi in allegria una discesa tra un campo slalom e l'altro (Fra,
Maria, Giulio, Simona, Roberto, Marco, Simone, Vale+ special guest
Michele il friulano)
Il Brenta scorre sonnacchioso e la discesa riserva paesaggi ameni e
mooolto tempo per le chiacchere..Comunque il campo slalom regala
sempre il giusto divertimento, se si ha cura di evitare i bagnanti del
corso, le funi stese come al circo e gli slalomisti tarantolati

Per finire piccola menzione d'onore alla locanda Italia, appena sopra
Valstagna, località Primolano. Se siete stanchi di dormire in furgone
e in macchina fateci un salto (tripla a 40euro)
Un vero flashback.. piccola chicca del tempo che fu', tra intimismo
Gozzaniano e gusto retro' degli anni 60. Regalera' sorprese a chi lo
affronta armato di curiosità a rivivere il passato prossimo, vicino e
vicentino.
Appena entri ti accoglie il bar: una zaffata di vino e grappa ti
tramortisce, poi
vedi gli avventori e ti viene da ridere: ecco cosa significa "fauna
locale".In mezzo alla clientela, nonna e moglie del proprietario
sbucciano piccole mele bitorzolute.
Il gestore Decimo (personaggio a mezzo tra Rigoni-Stern e Guccini)
prima non si vede, poi compare e ti ignora, poi ti accompagna in
camera e ti offre il cocktail di benvenuto: vino in bicchiere e/o
spuma.
La domenica mattina ti svegli con il soffritto di cipolla ed esci con
la maglia che odora di ragu ..un bel passo avanti rispetto la puzza di
neoprene che fa da contorno al resto della giornata. Scendi per la
colazione e vedi la nonna che sventola una paletta per le mosche
mentre i clienti gridano "copa!","copala la moscaza".
Decimo si rivolge all'ultimo entrato:
"vuoi un caffe'?"
"macche' caffe' ..dammi uno spitz".
"vabbe' ..pero' sei proprio un gnurant"

giovedì 11 ottobre 2007

Fat Old Sun

Fat old sun (Pink Floyd)

When that fat old sun in the sky is falling
Summer evenin' birds are calling
Summer's thunder time of year
The sound of music in my ears
Distant bells
New mown grass smells so sweet
By the river holding hands
Roll me up and lay me down

And if you see
Don't make a sound
Pick your feet up off the ground
And if you hear as the warm night falls
The silver sound from a time so strange
Sing to me
Sing to me

When that fat old sun in the sky is falling
Summer evenin' birds are calling
Children's laughter in my ears
The last sunlight disappears
And if you see
Don't make a sound
Pick your feet up off the ground
And if you hear as the warm night falls
The silver sound from a time so strange
Sing to me
Sing to me
When that fat old sun in the sky is...(fades out)