mercoledì 26 dicembre 2007

Buon Natale


che dire..
vabbe' la faccio corta:
BUON NATALE e Felice 2008

lunedì 15 ottobre 2007

Valstagna

Finalmente relax..peccato che siano gia' le 23 e domani la sveglia
sara' inclemente.
Ogni volta mi sorprendo di come siano piene ed impegnative le giornate
del canoista. Nessuno lo dice, ma la canoa ha un "prima" e un "dopo"
che concorrono alla soddisfazione, ma che sono faticosissimi.
"prima": organizzare le macchine e informarsi sulle discese,
"dopo": mettere a posto la canoa, lavare mute puzzolenti, stendere,
lasciare scie gocciolanti per casa, disfare la borsa...

Lo scorso weekend piccolo esodo "cicibo'" sul campo slalom di
Valstagna; un gruppo a seguire il corso di salvamento (Sticca, Allo,
L'inge, Nico, Gabriella), un gruppo di volenterosi e supporters per
farsi in allegria una discesa tra un campo slalom e l'altro (Fra,
Maria, Giulio, Simona, Roberto, Marco, Simone, Vale+ special guest
Michele il friulano)
Il Brenta scorre sonnacchioso e la discesa riserva paesaggi ameni e
mooolto tempo per le chiacchere..Comunque il campo slalom regala
sempre il giusto divertimento, se si ha cura di evitare i bagnanti del
corso, le funi stese come al circo e gli slalomisti tarantolati

Per finire piccola menzione d'onore alla locanda Italia, appena sopra
Valstagna, località Primolano. Se siete stanchi di dormire in furgone
e in macchina fateci un salto (tripla a 40euro)
Un vero flashback.. piccola chicca del tempo che fu', tra intimismo
Gozzaniano e gusto retro' degli anni 60. Regalera' sorprese a chi lo
affronta armato di curiosità a rivivere il passato prossimo, vicino e
vicentino.
Appena entri ti accoglie il bar: una zaffata di vino e grappa ti
tramortisce, poi
vedi gli avventori e ti viene da ridere: ecco cosa significa "fauna
locale".In mezzo alla clientela, nonna e moglie del proprietario
sbucciano piccole mele bitorzolute.
Il gestore Decimo (personaggio a mezzo tra Rigoni-Stern e Guccini)
prima non si vede, poi compare e ti ignora, poi ti accompagna in
camera e ti offre il cocktail di benvenuto: vino in bicchiere e/o
spuma.
La domenica mattina ti svegli con il soffritto di cipolla ed esci con
la maglia che odora di ragu ..un bel passo avanti rispetto la puzza di
neoprene che fa da contorno al resto della giornata. Scendi per la
colazione e vedi la nonna che sventola una paletta per le mosche
mentre i clienti gridano "copa!","copala la moscaza".
Decimo si rivolge all'ultimo entrato:
"vuoi un caffe'?"
"macche' caffe' ..dammi uno spitz".
"vabbe' ..pero' sei proprio un gnurant"

giovedì 11 ottobre 2007

Fat Old Sun

Fat old sun (Pink Floyd)

When that fat old sun in the sky is falling
Summer evenin' birds are calling
Summer's thunder time of year
The sound of music in my ears
Distant bells
New mown grass smells so sweet
By the river holding hands
Roll me up and lay me down

And if you see
Don't make a sound
Pick your feet up off the ground
And if you hear as the warm night falls
The silver sound from a time so strange
Sing to me
Sing to me

When that fat old sun in the sky is falling
Summer evenin' birds are calling
Children's laughter in my ears
The last sunlight disappears
And if you see
Don't make a sound
Pick your feet up off the ground
And if you hear as the warm night falls
The silver sound from a time so strange
Sing to me
Sing to me
When that fat old sun in the sky is...(fades out)

lunedì 3 settembre 2007

rottura di Spalle?


“L'estate sta finendo ..” cantavano i Righeira.

Noi ci ostiniamo a far finta di nulla, ma siamo gia’ a scrivere resoconti ccbo-isti da fineagosto. Mentre gia si odono i richiami alla normalita lavorativa
archiviamo l’estate registrando i vari gruppi che si lanciano alla ricerca di fiumi navigabili
come rabdomanti impazziti: chi in Soka, chi sul Noce, chi in Svizzera, chi sul Sesia, senza dimenticare il nostrano Limetra.
Qualcuno frequenta corsi estivi (cosa buona e giusta) altri vivono di fugaci weekend adenalinici
tra Zvizzera e italia


L'ultimo weekend e' una sorta di granfinale ferragostiano..appuntamento in Sesia. partiamo venerdi 17 facendoci beffe della superstizione. Io passo a prendere Palmino che deve aver fatto uso di anabolizzanti durante le vacanze. Mi saluta, prende 2 bocce di nocino e un sacco pelo, poi mi esorta a partire.Deve intuire qualcosa nel mio sguardo, allora si ricorda che si va in fiume e una canoa e' consigliata.Carica il sottomarino 230 e stringe le talmente le cinghie che mi fiacca una barra ..una colladatissima Fapa.1-0 per la sfiga ..iniziam bene! Appuntamento con Cristiano al club ore 16. Troviamo Daniela ed Allo e tra una chiacchera e l'altra sono gia’ le 17.Quqlcuno fa lo spiritoso e insinua che arriveremo tardi per la cena. Le solite malelingue. Innanzitutto non sara’ facile perderci perche' l'itinerario e' collaudatisimo e poi Cristiano driver ce la mettera' tutta. Volete indovinare? Ce l'abbiamo fatta.. a perderci! Mentre Palmino-tuttologo ci parla della fiera delle vacche e del piano regolatore della provincie autonome, Cri ogni tanto mormora: “si..Gravellona Toce mi sembra che vada bene”. Allo e' sparito dai radar da un pezzo, ma quando costeggiamo il lago Maggiore sorgono i primi dubbi.”bello il lago, non l'avevo mai visto durante il percorso” dico io. Cristiano:”logico, passiamo sempre quando e' buio“. Quando mancano pochi km al confine di stato realizziamo che abbiamo deviato un po’ troppo. Veloce consultazione cartina e riprendiamo la rotta. Mandiamo un sms ad Allo e Daniela "abbiamo fatto una scorciatoia, FORSE arriviamo un po’ dopo". Valichiamo mari e monti, poi su una stradina stretta tutta tornanti e guardrail vediamo striscioni gigantesci della locale gara di rally. “Varallo re”. Tutti lo ripetiamo come un mantra “varallo-re-varallo -re”. Poi l'illuminazione da enigmisti. “Allo re!” Palmino e' felice come un bimbo al luna park.”dai, dai, prendiamone uno e facciamo un striscione x Allo!!!”.Ci fermiamo, Cri rimane in macchina col motore acceso, io faccio il palo e Palmino comincia a staccare lo striscione (una robetta di 6-7 m.) Dal nulla spuntano 2 fari. un furgoncino. 2 facce trucide e una scritta “organizzazione rally”. Io mi eclisso.Una voce chiede in tono poco amichevole "cosa state pensando di fare voi?” Palmino l’improvvisatore ribatte: “sto arrotolando questo stiscione che si era staccato ed era in mezzo alla carreggiata!e' pericoloso, state piu' attenti”. Gli altri “grazie, hmm.. scusa ma l'altro anno dei vandali hanno rotto i nostri striscioni”. figura di cacca, ma premio improvvisazione a Palmino. Inutile dire che siamo arrivati a Campertogno abbondantemente dopo le 22.

Sabato mattina, eccoci in fiume! salutiamo Daniela che va a fare un corso con Eddyline e noi tutti nelle gole. Ci sono quasi tutti (Cri, Palmino, Giulio, Allo, Francesca , Serena , Jimmi) tranne Stick, Maria, Alessia e Franz che furoreggiano in Francia e i miei inseparabili compari Simona e Robby che furoreggiano sulle spiaggie. Subito la “rapida della vergogna”.Palmino sembra l'u-boat inaffondabile, Jimmi pennella linee, Cri schiva, Allo sfonda la roccia ! Piu sotto si prova l'imbuto. Passaggio divertente (dicono) ma da fare in sicurezza. Pur di essere nella didattica dei prossimi corsi sezione "salvataggio e sicurezza” mi sono buttato anch'io. Bagnazzo spettacolare e ignorante.
Per mia fortuna l'uomo rana Jimmi e’ stato bravissimo a recuperarmi dal buco. Sbarco. Palmino si accorge che le gomme della macchina di Cristiano sono piu' usurate della sua muta. Praticamente giriamo sulla tela! Emergenza..invece di mangiare con gli altri giriamo alla ricerca di un gommista .. e lo troviamo! A chi telefona chiedendo dove siamo finiti, Cri risponde “sto cambiando le gomme”. le risposte variano tra il “ci prendete in giro?” al “ma vafff.”.
Pomeriggio all'Alpin sprint! Io, in cerca di un riscatto morale dopo il buco dell’imbuto, mi imbarco titubante. Qualche trasbordo, ma il gruppo e' compatto e felice. Bel tratto anche se con troppi sassi.
Alla fine tutti a mangiare dal “cacciatore”: antipasti, 2 primi, polenta,cinghiale e arrosto, dolce, caffe e ammazzacaffe! that's life! La sera la passiamo a bere nocino, a guardare il video dove frullo nel buco e a giocare ai dadi ,con Palmino che insegna a tutti "cacheia". Domeica bis di Alpin Sprint. Credo che la passione per la canoa abbia vicino al momento razionale, un momento di pura edelirante pazzia. Non mi spiego altrimenti il fatto che decido di provare a fare anche le “3 lingue”, Purtroppo prendo malissimo il passaggio e mi avvito, pagaia contro roccia e spalla che fa “ciao ciao”!strappo+stappo. I pessimisti: “e' uscita la spalla”, gli ottimisti "'e’ solo un tirotto".Nulla di grave, ma alzo bandiera bianca. Tempo di bilanci mentre gli altri continuano la discesa.
Quando sarò chiamato a fare un bilancio del mio viaggio diro' che lo farei e lo rifarei
I1 passaggio attraverso l'apprendimento della canoa non si svolge sempre in direzione lineare e con ritmo uniforme; a volte le esperienze e le conquiste seguono direzioni contraddittorie: cioè alternativamente progressi, deviazioni, regressi. Quello che conta e' la passione per lo sport e la compagnia e la libertà. La continuità del fiume è l'immagine dell'eterno in movimento.
Non fisso. Non lo stesso. L'acqua scorre. Ma il fiume resta.

La passione pure.

mercoledì 8 agosto 2007

Una settimana in Sesia


Se ne dicono parecchie di sciocchezze quando si fanno piani per le vacanze estive. Tipo: "io noleggio un camper e vado in giro per l'Est Europa",
oppure"vado in Norvegia con i battelli postali"."
Quest'anno", dicevo agli amici "io vado a fare un corso di canoa in Sesia",
nessuno diceva niente, qualcuno al massimo sorrideva e ribatteva
"va ben a gnocca, va la'". Gente che non sa sognare.
Invece siam partiti; io, Roberto, Simona. Tutti classe canoistica 2006
Un giorno di qualche settimana prima e' scoppiato il problema della scuola da frequentare.
Non era una questione di poco conto perche' si doveva decidere seseguire un itinerario classico (EddyLine) amato da tanti ccboisti, oppure tentare una via nuova e rompere gli schemi(rafting,monrosa,etc)
Abbiamo chiesto, ci siamo informati, poi con decisionismo emilianosi e' optato per il lancio della moneta: Rafting.it, la scuola di Bernasconi.

- Domenica 15 Luglio 2007, tardo pomeriggio.
Siamo a Vocca, valle del Sesia, nel centro "rafting.it".Una piccola casetta di sassi vicino al fiume, un paio di grossitendoni, tanto verde: carino!
Ci accoglie la bella Monica che ci presenta subito il maestro:"si chiama Xavier" anticipa, "e' francese e a fine corso parlerete tutti come l'ispettore Clouseau della Pantera Rosa"..
"Andiam bene",penso io !!In effetti Xavier e' un bel tipo, parla poco, ma in fiume e' un maestro perfetto; l'unico che senza scendere dal suo kayak riesce a svuotare le canoe dei corsisti .
Un difetto pero' Xavier ce l'ha: non si ricorda i nomi.
Roberto dopo il 1 giorno e' Roberto', io dopo il terzo giorno sonriconosciuto come Marco',
Simona rimarra' per sempre Roberta'

- Lunedi 16 Luglio 2007, mattina.
Inizio soft, come si conviene il primo giorno di scuola. Si conosce ilmaestro e si fa ripasso dell'abbicci'.Ci imbarchiamo come bravi scolaretti sotto lo slalom: si provano lamanovre base, pagaiata, impostazione del busto, entrata in morta ecorrente, traghetti (o come dice Xavier i "tragetti").Bello.Facile.. siam tutti gasati.Con noi c'e' anche bimbo Ricky.
Gia' ci immaginiamo un enfant-prodigealla Dario, invece e' ancora acerbo
.Bene cosi, il nostro orgoglio-non-ferito ringrazia.
Festeggiamo euforici la prima giornata con un bel giro a Rima, lungoil Sermenza.
Gran finale con una cena luculliana al rifugio Heidi in un trionfo dicervo e polenta: un gran bel vivere!

- Martedi 17 Luglio 2007.Secondo giorno.
I fisici rispondono bene, gli acciacchi son ancoralontani e il morale della truppa e' buono.
Oggi si e' unito a noi anche Alberto. Un ragazzo strano, Alberto: si occupa di ambiente e rifiuti sotto il Vesuvio e ha la voglia dimacinarsi un bel Napoli-Vocca per seguire un corso di kayak.
Mi stupisco sempre di come sia facile scovare personaggi interessanti lungo i fiumi :-)
Oggi tratto "classico" Balmuccia-Vocca con ciliegina della "trancia"finale. Ci comportiamo bene ... la "trancia" e' tutta un sasso mal'H3 e la Zulu sfrecciano felici e agili.
Pomeriggio. Non contenti dell'impegno canoistico, io e Simona in predaa improbabili slanci agonistici andiamo a fare canyoning! Fantastica esperienza.4 ore lungo il Sorba, tra calate in doppia, toboga, tuffi e pozzi..va mo la'! adrenalina ...that's life !

- Mercoledi 18 Luglio 2007.
Nottata infernale e ossa rotte. Inutile lamentarsi, era previsto.In fondo queste cose si fanno proprio per raccontarle. Roberto ci guarda e sogghigna subdolo .. lui ha oziato tutto il pomeriggio,mentre il sot toscritto e Simona si buttavano nei budelli del Sorba.
Oggi tratto delle "gole". Spezziamo la tensione con un bel imbarcosvizzero proprio sotto alla rapida "della vergogna".Sono talmente gasato che vado a fare il galletto a fine rapida, dove c'e' una bell'onda contro roccia... e faccio subito un bagnazzo :-(Roberto si rifiuta di fare l'esercizietto, ma lo vedo che sogghigna..il vile ! :-P
Trasbordiamo "l'imbuto" e "l'impraticabile": che fatica porca !Il nemico numero uno in Val di Sesia sono i tafani: ti tormentano lungo i trasbordi e ti irridono dopo i bagni, lasciandoti in ricordobubboni rossi e vermigli. In valle circolano tremende storie di tafani assassini e si mormora che possano facilmente forare la muta da 3mm.
Incuranti dei segni di decadenza fisica, pomeriggio all'insegna del trekking:raggiungiamo Alagna e ci inerpichiamo per 1 ora abbondante su un ripido sentiero per arrivare agli alpeggi (1674 m) dove ci sonovillaggi Walser.Sento Simona che sbuffa e canta :
"Heidi, Heeidi , ti sorridono i moooonti,
Heidi, Heeidi, le caprette ti fanno ciaooo"

- Giovedi 19 Luglio 2007.
Bollettino medico: Marco e Simona, ematomi sparsi a macchia dileopardo sulle gambe.
Roberto, muscoli della spalla dx e sx doloranti.Simona affronta gli acciacchi con una personale ricetta a base diacqua sorgiva purissima e dosi massiccie di polase. Gli altri soffrono in silenzio.
Oggi Sermenza. Il nome incute timore, ma non allarmatevi: l'acqua e'veramente poca, pero' c'e' un salto galattico che fa dimenticare la"sassaiola" prima e dopo :-) Talmente bello che lo provo 2 volte.
Pomeriggio. Tutti a Varallo: ci sono i Nomadi. Impossibile resistere al richiamo:
"io vagabondo che son io,
vagabondo che non sono altroooo,soldi in tasca non ne hooo ..."

- Venerdi 20 Luglio 2007.
Oggi ancora "gole", ultimo giorno.Xavier ci vuol far provare "l'imbuto". Per farci familiarizzare un po'prima ci imbraga e ci butta nel buco (simpatica esperienza cheserve...dicono)Poi con convinzione ci esorta a scendere. Io passo troppo a destra, mala dea bendata e l'H3 mi danno una mano: salvo!Robby scende bene, ma il buco lo prende in coda, lui impenna verticale come in un rodeo, ma con botta di culo incredibile rimane in sella.Inaffondabile! Simona decide che provera' in un altra occasione.
Archiviamo la giornata con una visita mistica al "Sacro Monte" di Varallo e con un dubbio:domani arrivano Jimmi e la Serena, riusciremo a fare bella figura dopo5 giorni consecutivi di fiume?

- Sabato 21 Luglio 2007.
Dilaniati. E' la parola che sento appena sveglio, ma Jimmi & Sere ci aspettano all'imbarco delle "Gole", non possiamo deluderli.L'effetto psicologico ha la meglio. Eccoci di nuovo in canoa colsorriso e la voglia del principiante...poi scendere il Sesia con gli amici e' sempre un piacere!
Le gole sono bellissime, ma insidiose. Anche con poca acqua.
Appena ti rilassi spuntano dal nulla pietre misteriose e infingarde.
Ovviamente la caduta prima o poi arriva, ma prima di trovarti nel laghetto c'e' sempre una roccia sul quale vieni spinto e che ti esortaad imparare l'eskimo da tutti e due i lati, specie di sinistra.

Eccoci alla fine. Ce l'abbiamo fatta. Siamo al termine della nostra clamorosa impresa, sempre in bilico tra il notevole gesto atletico e l'incredibile "marone canoistico"..
Bello.Bellissimo. Una vacanza che consiglio a tutti.

Epilogo con tramonto sulla Val Sesia: bei ricordi, cielo, terra,montagne, valle. Tutto.
Ma giu' nelle gole c'e' gia' il crepuscolo e la notte e il fiume..gia' indugi con il pensiero alla prossima discesa.
Dopo tutto domani e' un altro fiume.. sipario, musica, titoli di coda.

Ringraziamento d'obbligo ai compagni di avventura Simona e Roberto,Xavier, Jimmi&Serena

giovedì 21 giugno 2007

I am the passenger


Iggy Pop › The Passenger

I am the passenger
And I ride and I ride
I ride through the citys backside
I see the stars come out of the sky
Yeah, theyre bright in a hollow sky
You know it looks so good tonight
I am the passenger
I stay under glass
I look through my window so bright
I see the stars come out tonight
I see the bright and hollow sky
Over the citys a rip in the sky
And everything looks good tonight
Singin la la la la la-la-la la
La la la la la-la-la la
La la la la la-la-la la la-la
Get into the car
Well be the passenger
Well ride through the city tonight
See the citys ripped insides
Well see the bright and hollow sky
Well see the stars that shine so bright
The sky was made for us tonight
Oh the passenger
How how he rides
Oh the passenger
He rides and he rides
He looks through his window
What does he see?
He sees the bright and hollow sky
He see the stars come out tonight
He sees the citys ripped backsides
He sees the winding ocean drive
And everything was made for you and me
All of it was made for you and me
cause it just belongs to you and me
So lets take a ride and see whats mine
Singing...
Oh, the passenger
He rides and he rides
He sees things from under glass
He looks through his windows eye
He sees the things he knows are his
He sees the bright and hollow sky
He sees the city asleep at night
He sees the stars are out tonight
And all of it is yours and mine
And all of it is yours and mine
Oh, lets ride and ride and ride and ride...
Singing...

martedì 19 giugno 2007

slovenia,giugno 07


L'anno scorso son stato 2 volte in Slovenia e me la ricordo stupenda!
Bellissimo fiume: un bel tratto facile, uno piu' tosto;
sole, cazzeggio, buona tavola, ottima compagnia:
un mix che assomiglia molto al paradiso dei canoisti.
Quest'anno non volevo perdermelo, non me lo son perso,
pero e' crollata qualche certezza.. meteorologica.

Che dire, la canoa insegna che esiste anche il rovescio della medaglia,
dietro all'onda giocosa c'e' il buco,
dietro al sole ci sono ore e ore di pioggia ad attenderti allo sbarco!
Certo le belle emozioni ci sono state, ma siccome i ricordi hanno spesso
come caratteristica quella di sfuggirci di mano e diventare tutto rosa e fiori,
ecco allora che il sano realismo mi permette di dire con franchezza:
e' stato un tempo di merda!

Ma non divaghiamo..
fatemi ricapitolare le cose che devo scrivere assolutamente che altrimenti
la Serena si arrabbia (guai);
stilo una veloce lista della spesa:
nuovi sopranomi:cucciolo, coccolino, gallo (a voi indovinare chi sono)
nuovi giochi di parole:il mostro di losckness, locksex, loneness,
nuovi giochi: wild water pistol,
nuovi sapori: palacinca,
nuovi corsisiti: francesca, cinzia, sara, marcus, renzo, nico,
nuovi-vecchi volti: marcone, simona, marcoChePoiSareiIo, michele, jimmi, serena, cri, allo, simone, palmino, stick, maria, franz, moreno, cesare&roberta&family..
detto cio' cerchiamo di andare con ordine!

Partenza venerdi sera dopo il lavoro e arrivo come vuole la tradizione
verso mezzanotte nel campeggio vicino a Caporetto.
Siamo gli ultimi.. arrivare dopo Cristiano e' uno smacco!
Dovevo intuire subito che qualcosa non andava per il verso giusto
Qualcuno dorme in camper, qualcuno in macchina, noi
montiamo la tenda alla meglio con l'illusione che sara' bel tempo.

La mattina dopo ci svegliamo con un timido sole e qualche nuvoletta,
entriamo in fiume alle 12 e facciamo le pre-cave
Allo e Cri da bravi istruttori massacrano ben bene gli allievi
noi sonnecchiamo, io guardo Palmino che gioca ovunque,
provo a fare i miei bei traghetti, morte-corrente-morte,
ma il tempo passa e le nuvole e il freddo aumentano.
Arriviamo al laghetto dopo 3 ore e passa,
mentre nuvole color pece si ammassano sopra di noi.
Non mi balena neanche per la mente di buttarmi giu' per le cave.
Giusto il tempo di sbarcare e comincio la salita con la canoa in spalla,
mentre la pioggia comincia a cadere prima gioiosamente
poi aumenta con carattere esponenziale.

Qualche recupero non azzeccato, qualche indecisione
(pia illusione che smettesse il diluvio, in realta' ha continuato ben oltre mezzanotte)
ed ecco che passo due ore sotto secchiate d'acqua e fulmini.
A turno chiusi in un bagno per riscaldarci e cambiarci con vestiti altrettanto bagnati
Il tempo si dilata e anche le idee scivolano via, proprio come la pioggia che continua a cadere,
inesorabile, veloce e vigliacca.
Certo, a ben filosofeggiare c'e' la magia della prima volta per i corsisti
e anche da parte mia penso di poter ricreare mille varianti avventurose della situazione,
pero' perche' caxxxx non smette di piovere??
Filosofia e pioggia non si conciliano granche 'quando indossi una muta bagnata ed aspetti in un cesso.

Finalmente arrivati al campeggio (verso le 18,30!!) mi asciugo e
con stupore prendo atto che le tende sono ancora in piedi e reggono le catastrofi naturali di primo grado
L'abbondante cena mi restituisce il sorriso ...ancora qualche bicchierino di prunello, grappa,affini e il malumore svanisce
..poi tutti a nanna.

Il giorno dopo e' come sabato: prima bello (Allo e Cri per svegliarsi vanno a fare una Caporetto)
poi una volta finite le pre-cave ...pioggia (meno intensa ma stavolta con l'aggiunta di nebbia)
Il sottoscritto scottato dall'esperienza di cui sopra non si lascia spaventare
e decide di fare anche l'ultimo tratto delle cave,
con Michele il friulano che disegna le linee piu sicure; molte chicken dire il vero,
ma che soddisfazione arrivare alla fine!
Alla "esse" ho anche fatto un po' di show per divertire Jimmi !
:-)
Poi siamo gia' al ritorno, il pensare alla prossima volta,
quell'oscillare mentalmente tra le scoperte, a volte brutali, ma anche entusiasmanti,
Quel senso di stupore e di meraviglia che accompagna le giornate dei protagonisti,
desiderosi quasi di fermare il tempo o di viverlo nei sogni.
Dovrei essere arrabbiato del tempo e della fatica extra,
invece mi trovo particolarmente contento ..
che il masochismo abbia la meglio sulla ragione?

mercoledì 13 giugno 2007

sing a song


"The River" P.J Harvey

And they came to the river
And they came from the road
And he wanted the sun
Just to call his own

And they walked on the dirt
And they walked from the road
'Til they came to the river
'Til they came up close

Throw your pain in the river
Throw your pain in the river
Leave your pain in the river
To be washed away slow

And we walked without words
And we walked with our lives
Two silent birds circled by
Like a pain in the river

And the pain in the river
And the white sun scattered
Washed away this slow
And we followed the river
And we followed the road
And we walked through this land
And we called it a home

But he wanted the sun
And I wanted the whole
And the white light scatters
And the sun sets low

Like a pain in the river
Like a pain in the river
Like a white light scatters

To be washed away slow
Like a pain in the river
Like a pain in the river
Like the way life scattered
To be washed away slow

giovedì 7 giugno 2007

De vulgari Scoltenna (seconda parte)



Correva il mese qvarto e lo die primo al canoaclub
e li nostri maestri sapientissimi ci scortavano lieti nello temuto Scoltenna
gravido di acqua e portata bona
Quivi gente di molto valore, che al CCBO portan onor e vanto:
il condottiero Jimmi, il potente Stick, l’eccelsa Fra, la nobile Serena,
il magno Cristiano canoista sovrano
e poi ancora l’onorato Francesco, l’eccellente Magrone,
e infin non ultimo il gran mestro Michele che sovra l’acqua com’aquila vola
Li adepti furon il succitato Marco, l’inaffondabile Roberto ,la prode Simona
et altri 2 nobili novizi
Tosto ci calammo nel secreto fiume tra lo muro di terra e l’onda grossa,
li nostri maestri prima e noi appresso le spalle come bravi scholari
Io e Robbi s’apprestammo al tosto Stick che ci fece lume sui passaggi piu’ dilettevoli
Simona segui’ fedele le pietrose vie che Cristiano ostinato ordiva
e per tutti novelli ed esperti utilissimi et sapientissimi esercizi
Posto che poi arrivammo ad orrendo et tremendissimo buco
capitolai senza aver tempo di cagionare sicche’ l’acqua guata mi prese
ma quel magnanimo maestro di nome Stick a cui posta restato m’era ,
mi sprono’ subito! "se tu la difficile arte canoistica vuoi apprendere devi osare
e nel buchetto ti devi buttare"
ond’io a lui "il bagno e il grande scempio ch’io feci poc’anzi
mi fa tremar e dubitar dell’amicizia della corrente"
Anco Cristiano mi arringo’ subitamente "che fai? volgiti, poni pancia e vai di appoggio e soddisfatto sarai tosto"
Cosi io feci e con summa ardore e gaudio passai indenne la perigliosa onda!
Alfine tutti uscimmo felici come canoista che vince ogni errore e con segno di vittoria coronato
E per maggiore gloria finimmo affamati ma con onore a desinare dal Pastore
Portaron vino stufanello di molto, cacio, olive, tigelle e buon affettato.
Mangiammo e bevemmo con molto gusto. lodando il fiume,
li maestri e il dolce stil "canooso"

alla prossima uscita
ciao Marco

De vulgari Scoltenna


Cola' dritto, sovra il verde smalto del club,
vidi sabato mattina adunar la bella scola CiCiBo.
Presto mi furon palesi li spiriti canoisti magni,
che nel veder in me stesso ancor m'esalto.
I vidi Alessia con molti compagni, tra l'quali riconobbi Marcone et Jimmi,
le auguste Serena e Francesca e d'altra parte il re Cristiano
che fece per virtude un gran rifiuto.
Vidi Stick, Maria e infin Francesco,
poi c'alzai un poco piu le ciglia ecco Beppe,
il maestro di color che sannotutti lo miran, tutti onor li fanno.
Tosto volsersi a me con salutevol cenno,
Francesca e Serena e m'invitaronad essere cavia scoltennatore,
e le mie guide cosi celesti mi sorriser di tanto che non ebbi cuor di rifiutare.
Cristiano mi convinse dell'altezza e di esser degni
e Stick pose scommessa sul mio numero di bagni.
Poscia che ebber ragionato insieme alquanto, la compagnia in due si scema :
per il Panaro un gruppo li menae per il temibile Scoltenna l'altro li reca.
Per me si va nel fiume ridente, per me si va ne l'eterno toboga,
per me si va tra la perduta corrente,
ma il tempo e' propizio e le celesti guide Francesca e Serena
mi recan all'approdo senza dubbiosi disiri
Dico che alfin una sol volta l'acqua guata mi prese,
ma errar e' concesso con siffatti maestri.
Lodi dunque ai compari di discesa e ancor piu' onor loro mi fanno,
che mi fecer de la loro schieraio, ch'io fui ultimo tra cotanto senno!


23 Aprile - il canoista Vintage


In attesa di succosi e inebrianti resoconti dalla terra di Francia,ecco un paio di foto dell'uscita nostrana nel minimale Scoltenna.Esordio di classe e temperamento di Maria (non poteva essere altrimenti) seguita ad occhio dalla supervisione di Stick;
Moreno (stick's bros, che non avevo ancora conosciuto) fa sfoggio delle piu' complicate tecniche circensi nell'acqua. Un pensionato del lungo-reno avrebbe commentato con unclassico "lu le' n'e' brisa nurmel", io dico che e' un ottimo testimonial per i prossimi spot di "come divertirsi in canoa" ;-)
Giulio prosegue il percorso di piena efficienza dopo aver accumulato un po' di ruggine invernale;Cristiano e' stanco dal venerdi DanceAllNight e si distrae spesso nel guardare le bagnanti lungo le rive. Mi osserva distratto, ma non riesce a non ridere quando mi presento in fiume con l'equipaggiamento che ho trovato al club dopo i saccheggi dell'Ardeche.
Quando smette di ridere dice: "sai che sei proprio bellino? un vero canoista d'altri tempi! Mi fai venire in mente la leggenda di un canoista che si era perso neiboschi della zona circa 20 anni fa!! non sarài mica il fantasma dei canoisti !!?"
Dopo la discesa (sbarco alle 17,30) classica fermata mangiareccia con gnoccofritto + affettato + tigelle + lambrusco + grigliata + caffecorrettoalsale.
La ragazzuola che ci serve attira l'attenzione di Cristiano,e subito incomincia il flirt :
"mo' cosa volete come contornino....no le patatiiiineè non le abbiamoo...
no le verduriiineè alla girglia no....abbiamo solol'insalatina!!! Te la porto?
e come doolceèèetto che cosa voleèete? ""e poi da beeere??
bel ragazzuolo vuoi il pignoleeeeetto o il lambruschino" ??
Gran bella giornata insomma: torniamo al club alle 20, giusto il tempo per salutare le 3 allegre pulzelle d'Orleans che partono verso l'Ardeche.. chissa' a che ora son arrivate?

martedì 5 giugno 2007

matoblog_the Begin


Anno zero .. 3.2.1...
anzi il primo blog retroattivo !!
vedi un po se riesci a capirci qualcosa :-)