lunedì 15 ottobre 2007

Valstagna

Finalmente relax..peccato che siano gia' le 23 e domani la sveglia
sara' inclemente.
Ogni volta mi sorprendo di come siano piene ed impegnative le giornate
del canoista. Nessuno lo dice, ma la canoa ha un "prima" e un "dopo"
che concorrono alla soddisfazione, ma che sono faticosissimi.
"prima": organizzare le macchine e informarsi sulle discese,
"dopo": mettere a posto la canoa, lavare mute puzzolenti, stendere,
lasciare scie gocciolanti per casa, disfare la borsa...

Lo scorso weekend piccolo esodo "cicibo'" sul campo slalom di
Valstagna; un gruppo a seguire il corso di salvamento (Sticca, Allo,
L'inge, Nico, Gabriella), un gruppo di volenterosi e supporters per
farsi in allegria una discesa tra un campo slalom e l'altro (Fra,
Maria, Giulio, Simona, Roberto, Marco, Simone, Vale+ special guest
Michele il friulano)
Il Brenta scorre sonnacchioso e la discesa riserva paesaggi ameni e
mooolto tempo per le chiacchere..Comunque il campo slalom regala
sempre il giusto divertimento, se si ha cura di evitare i bagnanti del
corso, le funi stese come al circo e gli slalomisti tarantolati

Per finire piccola menzione d'onore alla locanda Italia, appena sopra
Valstagna, località Primolano. Se siete stanchi di dormire in furgone
e in macchina fateci un salto (tripla a 40euro)
Un vero flashback.. piccola chicca del tempo che fu', tra intimismo
Gozzaniano e gusto retro' degli anni 60. Regalera' sorprese a chi lo
affronta armato di curiosità a rivivere il passato prossimo, vicino e
vicentino.
Appena entri ti accoglie il bar: una zaffata di vino e grappa ti
tramortisce, poi
vedi gli avventori e ti viene da ridere: ecco cosa significa "fauna
locale".In mezzo alla clientela, nonna e moglie del proprietario
sbucciano piccole mele bitorzolute.
Il gestore Decimo (personaggio a mezzo tra Rigoni-Stern e Guccini)
prima non si vede, poi compare e ti ignora, poi ti accompagna in
camera e ti offre il cocktail di benvenuto: vino in bicchiere e/o
spuma.
La domenica mattina ti svegli con il soffritto di cipolla ed esci con
la maglia che odora di ragu ..un bel passo avanti rispetto la puzza di
neoprene che fa da contorno al resto della giornata. Scendi per la
colazione e vedi la nonna che sventola una paletta per le mosche
mentre i clienti gridano "copa!","copala la moscaza".
Decimo si rivolge all'ultimo entrato:
"vuoi un caffe'?"
"macche' caffe' ..dammi uno spitz".
"vabbe' ..pero' sei proprio un gnurant"

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